Combattere il senso di stanchezza e fatica dalla convalescenza da anemia, influenza, etc.

Durante i periodi di convalescenza, per una più rapida ripresa, la Natura ci mette a disposizione molte piante che hanno proprietà rivitalizzanti, antifatica, stimolanti il sistema immunitario.

Voglio raccomandarvi, in primo luogo, un’antichissima pianta che è stata recentemente riscoperta: la Camelina sativa. Coltivata nel nord Europa e nel nordest asiatico fino alla metà del secolo scorso perché dai suoi semi si ricavava un olio utilizzato in molta parte del Vecchio Continente, attualmente è attentamente studiata perché potrebbe diventare una nuova fonte di proteine vegetali a basso costo e inoltre, si è scoperto essere molto ricca di Omega-3, Omega-6 e Vit. E .

Un cucchiaio di olio ottenuto dai semi di questa pianta dovrebbe essere consumato tutte le mattine. Sempre al mattino, lontano dalla I° colazione, vi consiglio 20 gocce di Tintura Madre di Ginseng, insieme a 20 gocce di Tintura Madre di Eleuterococco (sciolte in 1 bicchiere d’acqua) e 2 capsule di Estratto Secco di Maca, altra pianta ricca di carboidrati, proteine, amminoacidi e minerali.

Un’altra pianta che sono solito prescrivere è la Santoreggia: un infuso di foglie secche di Santoreggia (3 cucchiaini in 1 tazza di acqua calda per 5 – 6 minuti di infusione) da assumere 2 volte al giorno, dopo i pasti, al posto del caffè.

Un ultimo consiglio: la Santoreggia e il Ginseng trovano un’ottimo impiego anche in cucina. Entrambe sono ottime spezia da usare fresche o secche, mantenendo le loro proprietà curative, per condire cibi a base di carne e verdure.

Consulente Erborista Marc Mességué
Consulente Medico P.Roberto Merani

Foto Freepik.com

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